Lavori a caldo: rischi specifici e prevenzione

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Lavori a caldo: rischi specifici e prevenzione

Iniziamo a comprendere le differenze principali tra le diverse tipologie di occupazioni attualmente esistenti ed affermate in Italia.

Vi sono quelle a caldo, le quali inglobano tutte quelle attività che prevedono l’utilizzo di attrezzature tra cui fiamme libere e produttori di calore o scintille.

Ne esistono molte, tra cui saldatrici, cannelli, bombole, flessibili, smerigliatrici, ecc.

Rispetto ad un impiegato di ufficio, i dipendenti sono sottoposti quotidianamente ad una serie di rischi specifici per la loro sicurezza e salute, da aggiungere a tutti quelli presenti e identificabili in relazione alle specifiche mansioni svolte negli ambienti di lavoro più comuni.

Vediamo ora queste forme di occupazione maggiormente predisposte a possibili infortuni ed incidenti sul lavoro e come evitarli.

 

I rischi a cui sono esposti gli addetti al lavoro a caldo

Gli addetti allo svolgimento di lavori a caldo sono esposti ad una serie di rischi specifici per la loro sicurezza e salute che si vanno ad aggiungere a tutti quei rischi presenti e identificabili in relazione alle specifiche mansioni svolte e agli ambienti di lavoro.

Rischi Specifici: Incendio, Esplosione, Ustioni, Scottature, Inalazione di fumi nocivi, Radiazioni ottiche artificiali, Esposizione a irraggiamento di calore.

Possibili Rischi comunque presenti: Urti, Colpi, Impatti, Tagli, Abrasioni, Cadute in piano, Inciampo, Scivolamenti, Schiacciamento, Movimentazione manuale dei carichi, Caduta dall’alto, Spazi Confinati.

Tali rischi specifici vanno quindi a sovrapporsi e potenzialmente ad incrementare gli indici di rischio già valutati per le normali attività di reparto ed è quindi necessario prevedere delle attività preliminari ai lavori a caldo e degli specifici DPI che ne permettano di abbassare il livello di rischio.

 

Linee guida: le precauzioni di sicurezza per i lavori a caldo

Date le molteplici fonti di rischio a cui i dipendenti sono sottoposti, risulta molto importante formarli prima di metterli all’opera.

Gli addetti al lavoro a caldo devono essere in grado di:

  • Identificare i rischi;
  • Valutarli in caso in cui sia necessario contrastarli;
  • Capire le caratteristiche dei materiali utilizzati;
  • Comprendere e rispettare i contenuti e le prescrizioni delle normative nazionali.

Analizziamo – nelle diverse fasi di lavoro – quali step sarebbe necessario seguire per la prevenzione di incidenti.

Prima dell’inizio della lavorazione

  1. Verificare che le apparecchiature siano in buono stato (tensione corretta, collegamenti elettrici a regola d’arte, buono stato dei tubi di adduzione, delle valvole, presenza dei dispositivi con il ritorno di fiamma ecc..).
  2. Trasportare le bombole utilizzando le apposite ceste, carrelli o dispositivi analoghi.
  3. Verificare che non siano presenti residui combustibili di altre lavorazioni e, in ogni caso, effettuare un’attenta pulizia dell’area.
  4. Allontanare i materiali combustibili presenti entro un raggio di 10 m dal punto della lavorazione, o qualora questo non fosse possibile, proteggerli con coperte ignifughe o schermi.
  5. Per effettuare operazioni su tubazioni metalliche, allontanare da queste, lungo il loro percorso, materiali combustibili o infiammabili eventualmente a contatto. Deve essere posta attenzione qualora queste siano avvolte con materiale isolante combustibile
  6. Coprire aperture e interstizi in pavimenti, coperture, etc., per evitare il passaggio di particelle incandescenti.
  7. Predisporre la presenza di almeno due estintori per fuochi compatibili con il materiale combustibile presente, comunque almeno da 6 kg e capacità estinguente non inferiore a 13A 89BC.
  8.  Attivare la presenza in loco di personale formato sull’uso delle attrezzature antincendio e sulla gestione di un’emergenza incendio.

 

Durante la lavorazione

  1. Per tutta la durata delle operazioni garantire la presenza, nelle immediate vicinanze del luogo in cui sono effettuate le lavorazioni, di personale formato sull’uso delle attrezzature antincendio e sulla gestione di un’emergenza.
  2. Mantenere la zona di lavoro il più possibile libera da materiali combustibili.
  3. Sorvegliare l’eventuale proiezione di particelle incandescenti e i relativi punti di caduta.
  4. Deporre le parti calde delle attrezzature utilizzate su appositi supporti, ponendo attenzione che non entrino in contatto con materiale combustibile.

 

Terminata la lavorazione

  1. Ispezionare accuratamente il luogo di lavoro e le aree esposte alla caduta di particelle incandescenti o a surriscaldamenti.
  2. Mantenere una rigorosa sorveglianza per almeno 1 ora dopo la fine dei lavori. Qualora la sorveglianza non possa essere assicurata, tutte le operazioni a fiamma libera dovranno cessare almeno 1 ora prima della fine della lavorazione.

 

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Lavori a caldo: rischi specifici e prevenzione ultima modifica: 2019-09-12T10:30:29+02:00 da Alessandro Bresciani


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