LEGGE 81/2008

Il D.Lgs 81/2008, ovvero Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza nel mondo del lavoro (TUSL), in attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007 n. 123 , ha riformato, riunito ed armonizzato abrogandole, le disposizioni dettate da numerose precedenti normative in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro al fine di adeguare il corpus normativo all'evolversi della tecnica e del sistema di organizzazione lavorativa.

 

IERI

 

Il Testo Unico sulla sicurezza (TUSL) ha sostituito il precedente D.Lgs 626/94, conosciuto anche impropriamente come legge 626 sulla sicurezza sul lavoro. Il decreto legislativo fu introdotto in Italia nel 1994 per regolamentare la sicurezza sui luoghi di lavoro. Spesso venne impropriamente definito "legge"mentre il provvedimento aveva la forma di un decreto legislativo (D.Lgs.19 settembre 1994 n. 626). Esso si caratterizzava per una forte attenzione ai luoghi di lavoro, ma era carente negli aspetti formativi della persona e nell'impostare un sistema che non valutasse solo i rischi oggettivi del luogo di lavoro ma anche i rischi soggettivi e i rischi legati all'organizzazione delle funzioni (in riferimento alle singole tipologie contrattuali).

Storicamente e ad onor del vero la legge 626 sulla sicurezza sul lavoro non fu la prima a regolamentare la sicurezza nei luoghi di lavoro, disciplinata sin dagli anni cinquanta, ma superò alcune leggi precedenti, dando una forma organica alle normative e alle direttive CEE sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pur non abrogandole formalmente.

 

 

OGGI

 

Oggi il D.lgs 81/2008 ha realizzato un riordinamento e un coordinamento della normativa precedente mediante il meccanismo legislativo dei Titoli, contenenti per lo più principi generali, e Allegati che riportano invece descrizioni tecniche e specifiche. Le principali innovazioni introdotte rispetto alle disposizioni previgenti riguardano:

 

  • Aumento delle ore di formazione per il datore di lavoro che assume la responsabilità del         Servizio di Prevenzione e Protezione.
  • Inclusione nel campo dei lavoratori autonomi e dei dipendenti e delle aziende famigliari nel campo di applicazione anche se limitatamente agli obblighi relativi all’utilizzo delle attrezzature e dei DPI.
  • Superamento dell’autocertificazione della valutazione dei rischi con l’obbligo di adottare entro il 2012 le procedure standardizzate per le piccolissime imprese.

 

Nell’ambito formazione ruolo di spicco è stato svolto dall’Accordo della conferenza Stato Regione del 21 dicembre 2011 che ha indicato i percorsi formativi specifici per lavoratori, dirigenti e preposti (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 8 dell’’ 11 gennaio 2012).

 

 

Le sanzioni


Il Regime sanzionatorio previsto dal D. Lgs. 81/2008 nel caso di mancato rispetto per quanto riguarda le indicazioni fornite dalla normativa sulla medicina del lavoro, sulla formazione dei lavoratori e sulla salvaguardia della sicurezza sul lavoro prevede le seguenti penalità:

 

  • sanzioni pecuniarie, stabilite in quote, tenendo conto che ogni quota va da un minimo di 258€ ad un massimo di 1.549€;
  • sospensione dell’attività sino ad un anno;
  • sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito;
  • divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione;
  • esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi, ecc;
  • divieto di pubblicizzare beni o servizi.
     

Scarica il documento allegato per consultare l'elenco delle principali sanzioni previste dal D.lgs. 81/2008